Il Prosciutto di Parma e di Modena sono DOP. Con la definizione Denominazione di Origine Protetta si indicano quei prodotti legati in modo univoco alla zona geografica di cui portano il nome. Essi sono caratterizzati da specifiche condizioni: la produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono avvenire nell’ambito della regione delimitata di cui il prodotto porta il nome; la qualità o le caratteristiche del prodotto devono potersi ricondurre all’ambiente geografico del luogo di origine, con tale definizione si intendono i fattori naturali e umani quali il clima, la qualità del suolo e le conoscenze tecniche locali.

I consorzi che vigilano sull’osservanza del disciplinare produttivo forniscono tutta la regolamentazione relativa agli aspetti della produzione: le razze suine utilizzate, le tecniche di allevamento, i requisiti dei suini destinati alla lavorazione, la provenienza della materia prima, la delimitazione della zona geografica di produzione, i metodi e la durata della stagionatura, le caratteristiche qualitative del prodotto finito.

Prosciutto di Parma D.O.P.

SANFRANCESCO

 

Prosciutto di Modena D.O.P.

cartella stampa consorzio (3)
• “tatuaggio” sulla coscia del suinetto da parte dell’allevatore per garantirne la provenienza e l’età;
• timbro sulla coscia fresca da parte del macellatore per dare riscontro delle garanzie di cui sopra e delle corrette tecniche di macellazione;
• marchio indelebile chiamato sigillo sulla coscia fresca da parte del prosciuttificio al momento dell’entrata nello stabilimento, riportante la data di inizio della stagionatura ed attestante la selezione effettuata;
• marchio a fuoco al termine della stagionatura che contraddistingue il Prosciutto di Modena.
• Parte integrante di tale marchio è il numero assegnato ad ogni azienda produttrice al fine di favorirne la rintracciabilità.